Josve Aiazzi ed Emilio Ratti


La scomparsa di due protagonisti dell'alpinismo lombardo.


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Josve Aiazzi č conosciuto universalmente nel mondo dell'alpinismo per il suo sodalizio con Andrea Oggioni.
Anche nelle nostre interviste ai componenti del gruppo "Pell e Oss" di Monza: Nusdeo e  Taldo questo aspetto risalta in modo evidente (abbiamo effettuato anche un'intervista a Josve che abbiamo messo su modisca/Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=CmPfI1RDNkA ). Nel nostro archivio, grazie all'interessamento del Cai Valmadrera e della famiglia Gaudioso č confluito un bel film storico con interpreti proprio Andrea e Josve sulle crode della Grignetta. Lo spirito di gruppo, che ha caratterizzato l'alpinismo del novecento fa parte anche della vita di Emilio Ratti (detto Topo), tra i fondatori del Gruppo Ragni di Lecco (sotto in una bella foto dall'archivio Giorgio Redaelli, ai Resinelli con altri componenti del gruppo della prima ora).


Un pezzo di storia dell'alpinismo lombardo che se ne va, o meglio, resta scritto sul calcare delle nostre montagne.

In allegato le schede alpinistiche dal nostro archivio sull'attivitą alpinistica di Emilio Ratti e Josve Aiazzi:

Emilio Ratti (Topo)
(1927-2010)

1946
-1° settembre: Torrione Magnaghi Meridionale (2040 m, Grignetta), parete est, via Castagna bassa (150 m, V e A2 o 6b), prima ascensione, con Luigi Castagna e Nino Bartesaghi.

1947
-Guglia Angelina (1853 m, Grignetta), spigolo nord-ovest (80 m, V e A1), prima ascensione, con Germano (Gigi) Vitali.

1948 (?)
-Corna di Medale (1029 m, costiera del San Martino, Grigne), Via IV Novembre (nota come via Boga, 370 m, V e A1 o 6b), seconda ripetizione (?), con Carlo Mauri.

1950
-Giugno: Pizzi Gemelli (3259 e 3221 m, Masino-Bregaglia), variante finale (V+) alla cresta nord-nord-ovest (Ferro da stiro), con Luigi Castagna (capocordata) e Nino Bartesaghi.
-Giugno: Pizzo della Pieve (2257 m, Grignone), parete nord-est, canalone centrale, via Cesare Battisti (800 m, V), con Luigi Castagna.
-Luglio: Pizzo Badile (3308 m, Masino-Bregaglia), spigolo nord, con Arnaldo Tizzoni e Carlo Mauri.

1952
-9 agosto: Pizzo Cengalo (3367 m, Masino-Bregaglia), cresta sud-sud-ovest (Spigolo Vinci, V+), quarta (?) ripetizione, con Giovanni Ratti e Roberto Osio.
-12 agosto: Pizzo Badile (3308 m, Masino-Bregaglia), parete nord-est, via Cassin (1000 m, V+ e A2), ventitreesima ripetizione, con Roberto Osio, Giovanni Ratti e Lino Lacedelli.

 

Josve Aiazzi

(1925-2010)

NOTA BIOGRAFICA

 

Classe 1925, membro del gruppo Pell e oss di Monza  e del Club alpino accademico italiano, č stato lo straordinario secondo di cordata di Andrea Oggioni, con cui ha messo a segno un numero incredibile di salite. Ha comunque arrampicato con molti tra i migliori alpinisti italiani della sua epoca: Walter Bonatti, Armando Aste, Giorgio Redaelli, Nando Nusdeo, Vasco Taldo, Angelo Pizzocolo e altri. Autore di vie nuove e di prestigiose ripetizioni in tutto l'arco alpino, nel 1963 č stato tra i primi salitori della Torre Sud del Paine (Patagonia). Nel suo curriculum, lunghissimo, spiccano la prima ripetizione del Gran Diedro Livanos-Gabriel sulla parete nord-ovest della Cima Su Alto (Civetta), la prima invernale della Costantini-Apollonio sul Pilastro di Rozes (Tofane), la prima ascensione del diedro nord-est della Brenta Alta (Dolomiti di Brenta), la prima ascensione dello spigolo nord-ovest dello Spiz d'Agner Nord (Pale di San Martino), la Direttissima sulla parete nord-ovest del Pan di Zucchero (Civetta), la Via Centenario del Cai sulla parete sud della Punta Ferrario (Masino-Bregaglia), la Via della Concordia sulla parete est della Cima d'Ambiez (Dolomiti di Brenta) e quella sulla parete ovest dell'Anticima Nord della Busazza (Civetta).

 

 

ATTIVITĄ ALPINISTICA PRINCIPALE


1949

-27-29 giugno: Croz dell'Altissimo (2339 m, Dolomiti di Brenta), parete sud, via Oppio (dislivello 850 m, sviluppo 1000 m, VI- e A2), prima ripetizione, con Walter Bonatti e Andrea Oggioni.

-1-4 agosto: Pizzo Badile (3308 m, Masino-Bregaglia), parete nord-est, via Cassin (1000 m, V+ e A2), quarta ripetizione, con Andrea Oggioni e Baldassarre Alini.

-6 settembre: Punta di Campiglio Orientale (2969 m, Dolomiti di Brenta), parete sud, via diretta Cinquantenario Cai Monza (700 m, VI, con 40 chiodi), prima ascensione, con Walter Bonatti e Andrea Oggioni (capocordata).

-Punta di Campiglio Occidentale (2876 m, Dolomiti di Brenta), parete sud-ovest, via Detassis-Ruffo, prima ripetizione, con Walter Bonatti e Andrea Oggioni.

-Pizzo Badile (3308 m, Masino-Bregaglia), parete sud-est, via Molteni-Camporini (350 m, V), prima ripetizione, con Andrea Oggioni.

-Marmolada (3343 m, Dolomiti), parete sud, via Vinatzer-Castiglioni (800 m, VI+), prima ripetizione, con Baldassarre Alini.

-Torrione Magnaghi Centrale (2045 m, Grignetta), parete sud, via Ruchģn (100 m, VI e A2), prima ripetizione, con Walter Bonatti e Andrea Oggioni.

-Corno del Nibbio Settentrionale (1368 m, Grignetta), parete est-nord-est, via Antonio Sant'Elia (in artificiale, oggi due lunghezze rispettivamente 7a e 6b+), probabile prima ripetizione (con variante), con Walter Bonatti e Andrea Oggioni.


1950

-30 giugno-1° luglio: Cima Ovest di Lavaredo (2973 m, gruppo delle Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti), parete nord, via Cassin (550 m, VI+ e A1), settima ripetizione, con Andrea Oggioni.

-11 agosto: Dente del Gigante (4014 m, Monte Bianco), parete sud, via Burggasser, seconda ripetizione, con Andrea Oggioni.


1951

-Cima Piccola di Lavaredo (2857 m, gruppo delle Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti), spigolo sud (Spigolo giallo), con Andrea Oggioni.

-Campanile Basso (2883 m, Dolomiti di Brenta), diedro sud-ovest (via Fehrmann, 350 m, IV+), con Andrea Oggioni e R. Perego.


1952

-1° giugno: Cima Piccolissima di Lavaredo (2700 m, gruppo delle Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti), parete sud-est, via Cassin (200 m, VI), quattordicesima ripetizione, con Andrea Oggioni.

-30 giugno e 1° luglio: Cima Su Alto (2951 m, Civetta, Dolomiti), parete nord-ovest, Gran diedro Livanos-Gabriel (750 m di cui 400 di zoccolo, VI e A2), prima ripetizione, con Andrea Oggioni.

-11 agosto: Marmolada (3343 m, gruppo omonimo, Dolomiti), parete sud-ovest, via Soldą (550 m, VI e A1), sesta ripetizione (in 13 ore), con Andrea Oggioni.


1953

-Cima Piccola di Lavaredo (2857 m, Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti), parete sud-est, via Del Vecchio, con Andrea Oggioni e Bruno Papini.

-Punta di Frida (2792 m, Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti), parete sud-est, via Comici, con Andrea Oggioni e Bruno Papini.

-17-18 marzo: Pilastro di Rozes (2820 m, Tofana di Rozes, gruppo delle Tofane, Dolomiti), parete sud, via Costantini-Apollonio, prima invernale (quinta ripetizione), con Andrea Oggioni (in contemporanea alla prima invernale della vicina Alverą-Pompanin sul Terzo Spigolo di Rozes, effettuata il 18 marzo da Gaetano Maggioni e Bruno Papini).

-25-26 luglio: Brenta Alta (2960 m, Dolomiti di Brenta), gran diedro nord-est (460 m, V+ e A2, con 120 chiodi e cunei), prima ascensione, con Andrea Oggioni. NOTA: «La durezza di questo itinerario č confermata anche nella terza salita, durante la quale la cordata Rusconi-Maggioni non ha potuto esimersi dal bivacco anche se a causa di un temporale. Nella cronaca 1953, citando la 2Ŗ salita compiuta da Aste e Susatti avevamo riferito della preparazione compiuta dagli stessi prima della salita Aiazzi-Oggioni. Intendiamo riferire tale precedente tentativo alla salita degli stessi Aste-Susatti, e non gią a quella Aiazzi-Oggioni, che non ci risulta abbiano usufruito di questa preparazione» (Rivista mensile del Cai, 1955, p. 111).

-11 agosto: Torre di Valgrande (2715 m, Civetta, Dolomiti), parete nord-ovest, via Carlesso (470 m di cui 160 di zoccolo, VI e A2), decima ripetizione, con Andrea Oggioni.


1954

-Torre Grande di Avreau (2361 m, Cinque Torri, gruppo del Nuvolau, Dolomiti), parete sud della Cima Sud, via Miriam (160 m, V), invernale, con Andrea Oggioni.

-31 agosto: Gemelli (2691 m, Dolomiti di Brenta), parete sud-ovest del Gemello Inferiore (via Maffei, 150 m, IV+), seconda ripetizione, con Andrea Oggioni.

-1° settembre: Torre Prati (2680 m, Dolomiti di Brenta), spigolo ovest, via Armani (140 m, IV), prima ripetizione, con Andrea Oggioni.

-2 settembre: Gemelli (2691 m, Dolomiti di Brenta), spigolo nord-ovest del Gemello Superiore, via Carla Greco (150 m, V+ e passaggi di A1, in 5 ore, con 25 chiodi), prima ascensione, con Andrea Oggioni e Giordano Detassis.

-3 settembre: Punta di Campiglio Occidentale (2876 m, Dolomiti di Brenta), spigolo sud-ovest, via Agostini-Neri (650 m, IV con un passaggio di V-), con Andrea Oggioni.

-11 settembre: Campanile Alto (2937 m, Dolomiti di Brenta), diedro nord-ovest, via Maria e Alberto Fossati Bellani (500 m, IV e V, in 5 ore, con 12 chiodi), prima ascensione, con Andrea Oggioni.

-16 settembre: Castelletto di Mezzo (2571 m, Dolomiti di Brenta), diedro sud-sud-ovest, via Renato Scalvini (200 m, VI-, con 33 chiodi), prima ascensione, con Andrea Oggioni.


1955

-30 giugno-1° luglio: Cima d'Ambiez (3102 m, Dolomiti di Brenta), parete est, Via della Concordia (350 m, V+ e A2, in 17 ore effettive, con 80 chiodi e 4 cunei), prima ascensione, con Andrea Oggioni, Armando Aste e Angelo Miorandi.

-17 agosto: Torre Grande di Averau (2361 m, Cinque Torri, gruppo del Nuvolau, Dolomiti), via Miriam (160 m, V) e via Costantini-Franceschi (160 m) sulla parete sud della Cima Sud, con Andrea Oggioni e Bruno Papini; Torre Lusy (Cinque Torri, gruppo del Nuvolau, Dolomiti), via Pompanin-Lusy, con Bruno Papini.

-18 agosto: Torre del Barancio (Cinque Torri, gruppo del Nuvolau, Dolomiti), parete nord, via Dibona, con Andrea Oggioni e Bruno Papini.

-19 agosto: Punta di Frida (2792 m, Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti), parete sud-est, via Del Vecchio-Zaccaria, con Bruno Franceschi e Bruno Papini.

-9 settembre: Becca di Moncorvé (3875 m, Gran Paradiso), parete sud-ovest e gran salto finale della cresta sud (IV e V con un passaggio di VI-, impiegando 5 ore e 45 minuti per il gran salto finale, con 30 chiodi e un cuneo), prima ascensione, con Andrea Oggioni. NOTA: la parte inferiore della cresta sud era stata superata il 12 luglio 1921 da Aldo Bonacossa e Maria Sbrojavacca, aggirando il gran salto finale (vedi la scheda di Bonacossa).


1956

-14 e 15 settembre: Torre Bignami (3285 m, Presanella), parete ovest, via Pier Francesco Faccin (550 m, III nel canalone e VI – probabilmente si tratta di artificiale - sulla parete vera e propria, con 90 chiodi e parecchi cunei, in 12 ore di arrampicata effettiva), prima ascensione, con Andrea Oggioni. NOTA: la Torre, dedicata a Roberto Bignami, era stata salita in prima ascensione assoluta il 18 novembre 1954 da Walter Bonatti, G. Cunaccia, Clemente Maffei ed E. Violi (per la parete sud-est).


1959

-21 e 22 luglio: Torre del Focobņn (3030 m, Pale di San Martino, Dolomiti), parete nord (400 m, V+), prima ascensione, con Armando Aste.


1960 (?)

-Spiz d'Agner Nord (Pale di San Martino, Dolomiti), spigolo nord-ovest, prima ascensione, con Armando Aste e Franco Solina.


1961

-24 settembre: Monte Botteri (3272 m, Presanella), parete sud-ovest (oltre 250 metri di parete effettiva, IV e V, con 17 chiodi e 2 cunei), prima ascensione, con Vasco Taldo.


1962

-16 agosto: Campanile del Focobņn (2969 m, Pale di San Martino, Dolomiti), parete sud-est (300 m, VI e A1), prima ascensione, con Bepi Pellegrinon.

-23-26 agosto: Pan di Zucchero (2726 m, Civetta, Dolomiti), parete nord-ovest, Direttissima (590 m di cui 300 di zoccolo, V+, A1, A2 e un tratto di A4, con 130 chiodi, 15 cunei ed alcuni chiodi ad espansione alle soste, in 26 ore), prima ascensione, con Giorgio Redaelli, Bepi Pellegrinon e Vasco Taldo.


1963

-Spedizione in Patagonia con Giancarlo Frigieri, Carlo Casati, Nando Nusdeo, Vasco Taldo e Armando Aste. Il 9 febbraio la squadra al completo (escluso il capospedizione Frigieri) completa la prima ascensione assoluta della Torre Sud del Paine (2500 m) per la parete e lo spigolo nord (1100 m, VI+ e A1), dedicando la via ad Andrea Oggioni. In precedenza, il 17 gennaio, gli stessi erano giunti in vetta alla Torre Centrale (2454 m), mettendone a segno la seconda salita assoluta per la via (sperone e parete nord, 700 m, VI e A2) completata il giorno prima dai britannici Chris Bonington e Don Whillans.

-25-26 agosto: Punta Ferrario (3258 m, Masino-Bregaglia), parete sud, Via Centenario del Cai (430 m, V+ e A3, con 80 chiodi normali, 20 chiodi a pressione e 45 cunei, in 30 ore di arrampicata effettiva), prima ascensione, con Angelo Pizzocolo e Vasco Taldo (capocordata).


1968

-21-22 gennaio: Cima d'Ambiez (3102 m, Dolomiti di Brenta), parete est, Via della Concordia (350 m, V+ e A2), prima invernale, con Gianni Arcari e Angelo Pizzocolo.

-12-13 luglio: Anticima Nord della Busazza (2852 m, Civetta, Dolomiti), parete ovest (800 m di cui 250 di zoccolo, VI-, con 42 chiodi, un chiodo ad espansione e 5 cunei, in 19 ore), prima ascensione, con Armando Aste.


1969

-Gennaio: Corna di Medale (1029 m, costiera del San Martino, Grigne), via Taveggia (300 m, VI- e A0 o 6b+), prima ripetizione, con Angelo Pizzocolo, Vasco Taldo, Leonardo Cerruti, Romano Palvarini e Andrea Cenerini.


NOTA BIBLIOGRAFICA

Rimandiamo all'autobiografia di Andrea Oggioni Le mani sulla roccia, pubblicata nel 1964 (a cura di Carlo Graffigna) dall'editore Tamari di Bologna. Lo stesso libro č stato ristampato nel 2001 dalla Nordpress Edizioni di Chiari (BS) che, nel 2003, ha pubblicato anche il Diario olografo dello stesso Oggioni.



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